The concerns of my work as an artist have always centered on the relationship between the individual sculpture and the space in which it is sited.
A sculpture, indeed, is the realization of a space of its own within the greater space in which it lives and moves. When a work transforms the place in which it is located, it takes on the valence of a true and
proper witness of the times that spawned it, and thus places a mark on its context, enriching it with additional layers of memory.
Today I think of my sculptures as crystals, or nuclei, or as eyes, or signal fires; and I see them as relating to borders and voyages, to the worlds of complexity and
imagination.
Arnaldo Pomodoro, 2008
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 © Mario Ciampi
Arnaldo Pomodoro
Flora Bigai Arte Contemporanea, Pietrasanta (LU)
06-07-2011
16 luglio – 30 settembre 2011
La mostra curata da Danilo Eccher, presenta dodici opere che ripercorrono la ricerca artistica di Pomodoro, fino a Continuum, un grande rilievo di 160 x 450 cm, in cui compare una sorta di tracciato infinito, con i codici e l’inventario di tutta la sua “scrittura”.
Completa l’esposizione un imponente Obelisco, collocato in piazza Duomo.
 Comunicato stampa
L’Obelisco installato a Pietrarubbia
Pietrarubbia
10-06-2011
E’ stata installata a Pietrarubbia, nel Montefeltro, l’opera progettata nel 1989, ricordando le colonne dell’antica Roma, e realizzata in acciaio corten con inseriti elementi di bronzo. Con la sua mole svettante di quattordici metri e con il grande carro che lo regge, l’Obelisco è un volume cavo a base quadrata che presenta lungo le quattro facce verticali una serie di segni emblematici. Collocata all’ingresso del paese, la scultura ha la valenza di un “segnale” che si staglia nel paesaggio dalla via o dal cielo.
Cantina, 2003-2011
02-04-2003
Questo progetto, in corso di realizzazione, è stato commissionato dalla Famiglia Lunelli (produttori dello Spumante Ferrari) per la Tenuta Castelbuono di Bevagna. Rappresenta per Pomodoro un'esperienza completamente nuova. Osservando il luogo, le dolci colline umbre della tenuta Castelbuono dove si ergono i vigneti, allo scultore viene l'idea di una forma che ricorda la tartaruga - simbolo di stabilità e di longevità - e che unisce richiami di arcaicità con l'efficacia di un'estesa copertura. La costruzione della cantina, ora in fase avanzata, ha richiesto uno studio particolare e un lavoro di collaborazione con ingegneri e architetti per coniugare l'invenzione artistica con gli elementi funzionali e le soluzioni tecniche migliori per la produzione e la conservazione del vino.
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